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Atelier Teatrali Territoriali 2013 14

 
 
COMUNE DI NAPOLI
Assessorato alla Cultura
 
con il sostegno di
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la grande magia 2013
 
 
 
 
 
Atelier Teatrali Territoriali per bambini, ragazzi e donne al Teatro S. Ferdinando di Napoli
 

gm 2013

un progetto a cura dell' ASS. I TEATRINI in collaborazione con:
ASS. OFFICINAE EFESTI e ASS. F.PL.FEMMINILE PLURALE

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edizione 2012

direzione e coordinamento generale
Luigi Marsano

 

coordinamento progetti
Giovanna Facciolo, Ass. I Teatrini
Marina Rippa, Ass. f.pl. femminile plurale
Agostino Riitano, Ass. Officinae Efesti
 
 
 

 

Per almeno tre buone ragioni possiamo essere orgogliosi di questi Atelier teatrali territoriali: la grande partecipazione in oltre cento giorni di attività programmate; la qualità dei partecipanti, soprattutto giovani e giovanissimi, ma anche tante donne, giovanissimi immigrati, quasi uno spaccato o un laboratorio sociale della nuova Napoli in costruzione; i luoghi in cui si svolgono, a partire dal Teatro che fu di Eduardo.

La grande magia che si rinnova ogni sera sulle tavole del palcoscenico ha sempre avuto a Napoli una dimensione partecipata, legata alla presenza di una tradizione teatrale lunga e di grande prestigio e dunque al ruolo che ha avuto ed ha il teatro nella definizione della identità della nostra città e nella sua funzione di capitale culturale. Essa si rinnova ogni giorno non solo grazie alla ricchezza e vivacità della nostra produzione teatrale, alla bravura degli attori, alla creatività di tanti autori e registi che nessuna crisi economica riesce ad avvilire; si rinnova soprattutto nella voglia di cultura e di socialità di una città che chiede al teatro di essere di più che un semplice contenitore di eventi spettacolari; gli chiede di essere uno dei luoghi in cui la vivente comunità cittadina si fa cosciente,criticamente, di se stessa.
 
E la risposta a questa domanda è per chi amministra la Città un dovere laborioso e quotidiano, ed è anche, essa stessa, una “grande magia”; ma è una “magia” che non può nascere da uno sforzo individuale, perché da cittadini dobbiamo avere l'ambizione di compierla insieme.
 
l'Assessore alla Cultura e al Turismo
del Comune di Napoli
Nino Daniele


  • laboratori_GM_2013

    spettacoli_GM_2013

  • L’ idea
  • Il progetto prevede di lavorare intorno al concetto di “luogo”, inteso come “luogo fisico” e “luogo emotivo”, sui luoghi “di dentro” e i luoghi “di fuori” , su quello che contengono o possono contenere, sull’importanza di abitarli, su quello che raccontano o possono raccontare, su quello che rappresentano.
    Il Teatro San Ferdinando può diventare il luogo fisico/emozionale di una comunità, un luogo “di dentro” dove linguaggi e codici promuovano esperienze di indagine, espressione e rappresentazione del sé, un sé allargato, arricchito, “altro”, che potenzi e incoraggi lo sviluppo di un’ identità che spesso non trova strumenti adeguati nel “fuori”.
    Un luogo “di dentro” dove vissuti e immaginari possano trovare un posto in relazione con il “fuori”, secondo narrazioni proprie dei linguaggi teatrali. Un luogo per immaginarsi, un luogo per creare, crearsi e “ Arricriarse! ”. Un luogo per cercarsi, narrarsi, e rappresentarsi. Sicuramente un luogo di cambiamento, di nuovi sguardi, di arricchimento emozionale cognitivo e creativo. Un luogo di crescita dunque.
    Ad accompagnarci, naturalmente, Eduardo, il padrone di casa. Le sue tematiche, come il sogno, l'illusione, la follia, il suo sguardo sulle donne, ci guideranno in questo percorso di avvicinamento e di nuova fruizione del teatro.
     
    Premessa
    L’esperienza maturata in questi anni ci ha fatto vedere chiaramente come sia importante il coinvolgimento di tutti (bambini, ragazzi e adulti) nel programmare le attività legate al teatro di formazione. L’apertura al territorio, da noi sempre ritenuta prioritaria nell’idea che il teatro è uno degli avamposti della legalità e della cittadinanza attiva, consente alle bambine, ai bambini, alle ragazze, ai ragazzi, insieme alle mamme del quartiere, di usare i locali del Teatro come luoghi “propri” e dell'emozione. Organizzando e gestendo le attività performative e formative del teatro scuola ci siamo resi conto, e negli anni sempre di più, dell'importanza di abitare il teatro da parte del quartiere, per sentire che quel luogo è un espansione di sé, e può essere un luogo di condivisione dei desideri e di creazione di un mondo nuovo.
     
    Finalità
    Promuovere processi di formazione e fruizione teatrale come strumento di espressione e di partecipazione sociale, attraverso una nuova forma di utilizzo del Teatro S.Ferdinando

     

    Struttura del progetto
    Si attiveranno tre laboratori legati alle arti della scena, autonomi nella conduzione ma in interazione su specifici linguaggi. I laboratori sono aperti a 20 bambini, 20 ragazzi e 30 donne ciascuno. Ogni settore è condotto sempre da almeno due professionisti. Sono previsti, inoltre, 10 eventi speciali di apertura al pubblico delle scolaresche ma anche delle famiglie.
    denis_GM_2013