|
COME ALICE...
testo e regia di
Giovanna Facciolo
con Adele Amato de
Serpis, Cristina Messere, Monica Costigliola,
Valentina Carbonara
maschere, figure e costumi
di Rosellina Leone e Francesca Caracciolo
gallerie
fotografiche 2009 dal Corriere del
Mezzogiorno.it
|
|
|
Un viaggio nel mondo di Alice,
incontrando personaggi che assomigliano molto,
ma proprio molto, a quelli incontrati nella
famosissima storia, ma che non sono esattamente
come loro… sarà perché stanno in un Orto Botanico,
tra alberi e piante curiose… A
proposito, che ci fanno in un Orto Botanico?
Ma sì, qualcuno ha lasciato un libro su una
panchina… e qualcun altro lo trova, e nel
momento in cui lo apre… ecco che arriva uno
strano tipo, veramente strano, che assomiglia
ad un coniglio, e poi… una banda sgangherata
ci conduce alla ricerca di Alice.
Ma
Alice dov’è? Si
fanno incontri con personaggi insensati e
surreali, proprio “come
Alice nel paese delle meraviglie”…
Ma
Alice dov’è? Alice non c’è.
Ma siamo proprio sicuri?
|


Lo spettacolo presenta una struttura itinerante.
Il giovane pubblico seguirà il percorso interagendo
con i famosi personaggi del non-sense
che qui acquistano caratteri nuovi legati a questo
luogo affascinante dove la natura si impone mescolandosi
agli eventi teatrali.
.
note di regia
E’ un viaggio surreale tra personaggi che, ricalcando
quelli del famoso libro di L. Carrol, propongono
caratteristiche legate in maniera peculiare al contesto
naturale dell’Orto Botanico di Napoli, nel quale
è stato creato e nel quale è cresciuto lo spettacolo.
E l’Alice che si presenta sin dall’inizio ai piccoli
spettatori è un’Alice alla ricerca di se stessa,
metafora surreale della crescita e del disagio che
il cambiamento fisico le procura. Un’Alice che ha
dimenticato tutto quello che sapeva prima, prima
di crescere improvvisamente (il suo nome, la sua
identità e le storie che tutti da piccoli sanno),
e che si mette in moto, con l’aiuto dei bambini,
per ritrovarsi
La ricerca di Alice, dell’identità smarrita, unisce
quindi il personaggio al gruppo di spettatori grazie
al meccanismo di identificazione, chiave magica
e necessaria alla riuscita dello spettacolo, e che
fa nascere improvvisi momenti di solidarietà e sostegno
collettivo dell’indifesa protagonista alle prese
con gli esilaranti personaggi un po’ cinici, irretiti
nelle loro surreali esistenze, con cui Alice non
riesce a comunicare.
Ed è così che gli incontri con il bruco, il coniglio,
il cappellaio matto e la sua band, la regina (per
incontrare la quale è necessario trasformarsi in
carte da gioco), il fiore, sottolineano il motivo
della leggera solitudine di cui è impregnato, a
nostro avviso, il libro stesso.
Ma ecco che alla fine un suggestivo felceto,
a struttura labirintica, suggerisce la soluzione:
i nomi smarriti potranno essere ritrovati attraversando
il labirinto.
Così, riappropriandosi del nome, Alice può esistere
di nuovo, naturalmente insieme ai suoi fedelissimi
compagni di viaggio.
Giovanna Facciolo
ogni
replica è riservata a max 80 bambini
età
consigliata: 6 - 10 anni

recite
effettuate
una
recensione
|