Sabato 15 Dicembre 2018

QUARANTATRETRAMONTI
drammaturgia e regia di Giovanna Facciolo

con Giulia Pica, Antonella Migliore, Marco Montesano
cura del movimento di Mariachiara Raviola e Paola Carbone
scene di Carla Vitaglione e Anna Paola Bartolomeo
costumi di Daniela Salernitano
luci di Paco Summonte
suono di Paolo Petraroli

età consigliata: dai 6 anni - fotogallery

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"Questa è una storia caduta dal cielo
di un incontro e di un addio
di un aviatore e di un principe piccolo
di un mondo lontano e di uno vicino
di un bambino che diventa grande
e di un grande che ritorna bambino
due angeli sì, caduti dal cielo
lontani, simili"


In un luogo lontano, sospeso nell’universo, come uscendo da un grande disegno, compaiono tre esseri vivaci, un po' angeli e un po' bambini, arrivati sin qui da altri pianeti apposta per "entrare" nel gioco dell'Aviatore e del Piccolo Principe. Tutto è predisposto per questo, come un poetico "parco giochi", dove strutture ed oggetti sono lì per evocare la storia. I tre personaggi, dunque, giocano: con il gusto infantile di trasformare le cose, con il movimento e le parole, con oggetti sospesi ed equilibri divertiti, con i ritmi, le luci e le ombre con cui "fanno" e "disfano" personaggi fragili e commoventi.

Una storia che parla di sentimenti sottili, che non fanno rumore, capaci di insegnare: la voglia di un amico, la nostalgia, lo stupore e l'amore per le piccole cose che da adulti non si guardano e non si sentono più.
E i tre angeli - bambini sono pronti a sparire nel loro "disegno" finale, come quello del magico libro, per lasciare solo due tracce: una stella e una giacchetta… tracce di nostalgia nel cielo blu.

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